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A Martignano il ?cimitero? che rida vita ai Boeing

7.08.2008

E tre. Dopo Grottaglie e Foggia Finmeccanica continua a scommettere in Puglia. Questa volta in provincia di Lecce, a Martignano dove ha sede lo stabilimento della Karborek srl, una delle società più all’avanguardia nella ricerca nel campo dell’industria meccanica, in particolare nel settore della produzione e menutenzione di cilindri oleodinamici e nel settore della riparazione di grandi automezzi industriali.

E proprio qui nel cuore del Salento che il colosso aerospaziale Boeing e Alenia Aeronautica hanno deciso di realizzare il più importante impianto per su larga scala per il riciclaggio di materiali rinforzati con fibre di carbonio.

L’accordo che prevede il coinvolgimento della britannica «Milled carbon» e dell’agenzia di ricerca dell’«Enea» è stato reso noto ieri, a poche ore dalla chiusura a Londra dell’Airshow, il più importante appuntamento mondiale del settore aerospaziale al quale ha partecipato ufficialmente per la prima volta la Regione Puglia, rappresentata dal vice presidente Sandro Frisullo.

«Si tratta di un progetto straordinariamente importante - ha detto Frisullo a proposito di questo nuovo investimento. Che vedrà anche il coinvolgimento di università e centri di ricerca e sarà in grado di trattare circa 1.100 tonnellate annue di scarti di lavorazione. Una scelta che premi ancora una volta la grande capacità delle nostre imprese nella ricerca d’avanguardia».

In questo stabilimento infatti sono stati messi a punto tecniche innovative per il riutilizzo di materiale innovativo. Come appunto i materiali compositi quali il carbonio.

Nell’impianto che entrerà in funzione a metà del prossimo anno è prevista l’assunzione di una settantina di nuovi addetti.

La scelta di localizzare nel Salento questo impianto, tra i primi al mondo, «è dettata - hanno spiegato i vertici delle società coinvolte - dalla presenza in Puglia dello stabilimento di Alenia, che è uno dei principali fornitori della Boeing per quanto riguarda le strutture in materiale plastico rinforzato con fibre di carbonio, tra cui la sezione centrale e posteriore della fusoliera e lo stabilizzatore orizzontale montati sul nuovo velivolo 787 Dreamliner che si sta realizzando a Grottaglie».

«Il progetto - secondo quanto riporta uno dei più importanti siti specializzati nel ricilaggio di plastica e materiali compositi - si propone di rigenerare e riutilizzare nel processo produttivo gli sfridi di produzione dei due partner e dei loro fornitori; più avanti saranno individuati nuovi settori di sbocco nell’industria dell’auto, costruzioni, articoli sportivi e nautica, in Italia e in Europa».

Il materiale riciclato verrà riutilizzato nel settore aeronautico per strutture non critiche e nel settore della nautica, delle auto e delle sport.

Il termine «riciclaggio» in un primo momento aveva sollevato qualche perplessità. «Non si tratta di riciclare spazzatura, ma di componenti di alta tecnologia che verrà riutilizzato in settori di altrettanto valore tecnologico. Non una sola di questa preziosa fibra - hanno spiegato gli esperti - andrà in discarica». 

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